PROGETTO MATEMATICA NELL’ORTO

REFERENTE : PROF.SSA TOTA

PRESENTAZIONE DEL PROGETTO

Il Progetto, attraverso le metodologie del  service learning, learning by doing e del peer tutoring, vuole permettere agli studenti di imparare facendo attraverso un processo di riflessione e di acquisizione della consapevolezza delle azioni. Tali metodologie di lavoro mirano anche a sviluppare il pensiero critico e l’apprendimento per scoperta grazie all’utilizzo di un contesto reale, significativo e motivante. Gli alunni hanno effettivamente la necessità di trovare soluzioni a problemi oggettivi: si confrontano sia con situazioni problematiche da gestire operativamente, sia con contesti in cui sia necessario intuire strategie risolutive nuove. Il microcosmo rappresentato dall’orto, con le sue regole geometriche e naturali, darà a ciascun studente la possibilità di riflettere sul senso della vita e dei suoi cicli. I casi di studenti “fuori età”, disaffezionati, demotivati obbligano a predisporre modalità di studio che possano colmare i loro bisogni educativi: la possibilità di apprendere operando in un orto consente agli studenti di ribaltare le modalità di apprendimento: del “fare”, imparo; e se “faccio”, potrò essere gratificato dal mio lavoro, dalle relazioni create con i compagni e i docenti. Molti studenti, attraverso l’attività manuale riescono ad aumentare l’autostima.

Il Progetto si propone di realizzare le seguenti attività:

- Ricognizione della azienda adibita all’orto e della serra dove verranno svolte le esperienze pratiche;

- Analisi del terreno mediante semplici esperimenti per l’analisi granulometrica;

- Preparazione del terreno,

- Analisi del suolo,

- Scelta delle semine;

- Sistemazione del compost-prodotto;

- Sistemazione delle aiuole.

- Avvio dell’attività e cura dell’orto e delle serre;

- Documentazione fotografica e /o multimediale delle varie fasi;

- Attivazione di tutoraggio da parte degli studenti del modulo nei confronti di studenti delle scuole primarie e secondarie di primo grado a rischio di dispersione scolastica coinvolti nel progetto che li guideranno nella

semina e cura delle piantine in serra riscaldata dell’Istituto e nella loro messa a dimora degli orti delle scuole di appartenenza.

- realizzazione con gli stessi alunni di materiale fotografico del percorso svolto e presentazione del report ai genitori di tutti gli studenti;

- attività di tutoraggio da parte di nonni di studenti della scuola che cureranno l’orto e le serre durante il periodo estivo;

- contestualmente attivazione di percorsi di alternanza scuola-lavoro durante il periodo estivo con gli studenti coinvolti nell’attività .

Attraverso le attività realizzate nell’orto e la presentazione di queste alla comunità, gli alunni dovranno  dimostrare di aver acquisito le necessarie competenze disciplinari in ambito matematico scientifico e competenze di cittadinanza trasversali che saranno valutate mediante apposite rubriche di valutazione costruite dai docenti dei cdc.

OBIETTIVI

Il progetto, oltre ad inserirsi appieno in una delle mission della nostra scuola presente nel PTOF ovvero quella di “realizzare il successo scolastico e formativo del più alto numero di studenti possibile, favorendo un processo educativo che valorizzi le attitudini e le capacità di ciascuno, considerando i tempi e le caratteristiche individuali, rispettando ogni cultura, rifiutando ogni forma di discriminazione, prestando attenzione al processo di maturazione sia cognitivo che affettivo – emotivo, anche nel caso di alunni diversamente abili”, vuole, inoltre, ridurre e contrastare la dispersione scolastica; vuole valorizzare la scuola intesa come comunità attiva “"ri - abiltando” e “rimotivando” tutti quei ragazzi che manifestano problemi di attenzione, demotivazione, carenza di riferimenti valoriali, sentimenti di frustrazione, inadeguatezza nei confronti dei pari e del gruppo – classe al fine di scongiurare l’abbandono scolastico, migliorando la frequenza, stimolando l’assunzione di impegni graduali, l’integrazione nel gruppo dei pari, migliorando il rapporto con gli adulti e la conoscenza delle proprie caratteristiche individuali e delle proprie potenzialità.                        Il Progetto vuole, inoltre, favorire il recupero delle conoscenze e delle competenze della lingua italiana quale leva attraverso cui recuperare l’apprendimento, delle competenze minime matematico – scientifiche e la motivazione allo studio e, attraverso il ricorso a percorsi di Alternanza Scuola – Lavoro, favorire modalità di apprendimento flessibili ed equivalenti sotto il profilo culturale ed educativo, collegando la formazione in aula con l’esperienza pratica. Infine il Progetto vuole sensibilizzare le famiglie degli alunni nello sviluppo del percorso formativo ed educativo dei propri figli e migliorare la qualità delle relazioni tra i docenti e gli studenti, infatti i ragazzi hanno molta sete di attenzione, sentirsi “curati” consolida il loro percorso dentro la scuola.

DESTINATARI

Studenti a rischio di dispersione e/o abbandono scolastico e formativo che si sono

“disaffezionati” alla scuola; alunni in possesso di bassi livelli di conoscenze e competenze . In tale target sono inseriti anche gli studenti con Bisogni Educativi Speciali.

METODOLOGIA

Si privilegerà una metodologia di tipo laboratoriale che prevede un duplice approccio: al service learning e learning by doing, metodologie più che mai indispensabili per rinnovare le modalità di insegnamento troppo tradizionali, teoriche e astratte che spesso non favoriscono l’interesse, la motivazione e la partecipazione degli studenti e quindi non permettono l’acquisizione delle reali competenze da parte degli studenti. Inoltre si privilegeranno modalità di apprendimento flessibile ed equivalente sotto il profilo culturale ed educativo, collegando la formazione in aula con l’esperienza pratica e la metodologia del peer to peer e peer tutoring che punta a rendere protagonisti e parte attiva gli studenti inseriti nel Progetto.

SOGGETTI COINVOLTI

La sinergia e la condivisione delle strategie d’intervento sono uno degli snodi del progetto, la cui realizzazione è possibile coinvolgendo non solo parte delle risorse- docenti interne

all’Istituto, ma anche attraverso il coinvolgimento di altre istituzioni scolastiche e di soggetti territoriali con cui negli anni si sono sviluppati rapporti di collaborazione.

Le scuole coinvolte nel Progetto sono : Istituto Comprensivo Ghiberti, Beato Angelico, Verdi e Manzoni –Baracca . Gli studenti della scuola primaria e secondaria di primo grado a rischio di insuccesso scolastico saranno guidati dai nostri studenti individuati nel progetto nella semina e cura delle piantine in serra riscaldata dell’Istituto e nella loro messa a dimora negli orti delle proprie scuole.

Partecipa, inoltre, il Quartiere 1 di Firenze favorendo la diffusione delle buone pratiche messe in atto nella nostra scuola nel quartiere e il contributo dei nonni nella cura dell’orto durante la stagione estiva.

RISULTATI ATTESI

Un processo valutativo consapevole non può prescindere dall’individuare quegli elementi

formativi che risultano essenziali al raggiungimento degli obiettivi perseguiti, distinguendo gli obiettivi di carattere generale propri dell’intervento ovvero promuovere il successo scolastico come base per la lotta alla dispersione e quelli insiti nei singoli moduli attuati.

Per i primi vanno posti sotto costante osservazione e seguiti in tutto il loro svolgimento,

principalmente due serie di fenomeni cioè, la rimotivazione alla frequenza scolastica e, tout court, alla scuola e l’interesse per lo studio curriculare.

Si tratterà, quindi, di mettere a fuoco i comportamenti dei singoli allievi prima, durante e alla fine dell’attività del Progetto, relativamente a :

-regolarità della frequenza scolastica

-impegno nell’attuazione del compito

-attenuazione o scomparsa di atteggiamenti di insofferenza, litigiosità, indisciplina, scarso spirito di gruppo

-partecipazione alle iniziative promosse dalla scuola, anche al di fuori delle attività

extracurriculari

-spirito di iniziativa nel proporre o organizzare eventi e/o attività

-capacità di lavorare in gruppo

-crescita personale di ogni studente valutando come “era prima” e come “è ora”

- miglioramento della qualità della relazione tra docenti e studenti.

Per i secondi, invece, si tratta di considerare la ricaduta delle attività del progetto sugli

apprendimenti curriculari con specifico riferimento alle discipline di base e a quelle affini ai

contenuti del programma svolto.

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